ostiNATI per la PACE

    Bloccato in commissione l'iter di approvazione della legge delega

    Ieri sera, durante la riunione delle commissioni della Camera che stavano discutendo gli eventuali emendamenti al testo della Legge delega al governo per la riforma dei codici militari di pace e di guerra, a sorpresa, e' passato a maggioranza l'emendamento relativo alla abrogazione totale dell'art. 4 della legge delega, ovvero quello riguardante la possibilita' di riformare il codice di procedura militare di guerra.
    17 febbraio 2005 - Articolo 11 e Rete di Lilliput

    Ieri sera, durante la riunione delle commissioni della Camera che stavano discutendo gli eventuali emendamenti al testo della Legge delega al governo per la riforma dei codici militari di pace e di guerra, a sorpresa, e' passato a maggioranza uno degli emendamenti dell'on. Deiana, quello relativo alla abrogazione totale dell'art. 4 della legge delega, ovvero quello riguardante la possibilita' di riformare il codice di procedura militare di guerra. L'evento inatteso ha portato alla sospensione dell'incontro in commissione, e la costituzione di una commissione ristretta per la revisione/riformulazione del provvedimento. Per quanto e' dato sapere (oggi alla conferenza stampa presso l'FNSI speriamo di avere ulteriori delucidazioni in merito), conseguenza di questo evento sarebbe la presentazione alla Camera di un testo modificato, relativo al solo codice di procedurapenale militare di pace. Su tale testo, la maggioranza dovrebbe far passare emendamenti che reintroducano anche quello di guerra e quanto previsto originariamente dal testo del Senato. Comunque si registrera' un prolungamento dell'iter, perche' dalla Camera la proposta di legge dovra' necessariamente tornare in Senato per una nuova discussione. Si tratta di una vittoria parziale, quindi, ma pur sempre una vittoria, dovuta alla capacita' dei parlamentari dell'Unione presenti in Commissione, di cogliere l'attimo fuggente con una proposta unitaria. Non credo che sia immodesto pensare che questa attenzione sia stata anche uno dei risultati della campagna di sensibilizzazione attivata in queste (poche) settimane. Vi informeremo quanto prima dei nuovi passi previsti. Resta fermo il fatto che, nelle missioni di pace dei nostri militari in Afganisthan ed Irak, e' attualemente applicato il codice di procedura penale di guerra, con le limitazioni alle liberta' di informazione previste dagli art. 72, 73, 74 e 75. Si tratta, quindi, di mantenere comunque l'attenzione sul provvedimento - anche per gli aspetti relativi al codice di pace e il mantenimento della giurisdizione militare - e sulla effettiva liberta' di informare e di essere informati in essere in queste due missioni "di pace" in zone di guerra, che sono quella di Enduring Freedom e Antica Babilonia (il cui rifinanziamento e la cui proroga, dopo l'approvazione del Senato, stanno ora attendendo l'approvazione alla Camera). A presto, quindi