Divario digitale, tecnologia e conoscenza per lo sviluppo
L'obiettivo di questo gruppo di approfondimento è quello di compiere un'esplorazione critica delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione nel campo della solidarietà internazionale e in funzione di un autentico sviluppo umano. Tema di discussione saranno le luci e le ombre, i successi e i fallimenti che hanno segnato negli ultimi decenni le strategie tecnologiche rivolte al Sud, dalla modernizzazione all'avvento delle tecnologie morbide, fino a giungere al cosiddetto "digital divide", il fossato digitale che separa i paesi ricchi da quelli poveri. A pochi anni dal rapporto delle Nazioni Unite sulle tecnologie per lo sviluppo (2001) e a pochi giorni dal Vertice Mondiale sulla Società dell'Informazione di Ginevra (2003), si cercherà di leggere criticamente le nuove speranze tecnologiche (e-government, e-learning, telemedicina, wireless, satelliti, larga banda…) che, lungi dall'essere la panacea per qualsiasi problema di sviluppo, si innestano in una realtà mondiale segnata dalla globalizzazione e da crescenti disuguaglianze. Tutti coloro che si battono per un autentico sviluppo umano sono invitati a dibattere su come si possa colmare il digital divide e come smantellare le barriere che impediscono un accesso equo alle risorse della società dell'informazione: l'analfabetismo, la carenza di infrastrutture, le politiche tariffarie ingiuste, gli standard tecnologici inadeguati, la scarsa diversità linguistica, la carenza di contenuti, una regolamentazione sempre in bilico tra democrazia e censura...

