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Peacebuilding: un manuale formativo Caritas

Peacebuilding: un manuale formativo Caritas

Aggiornamento del "Manuale di formazione alla pace", pubblicato nel 2002 da Caritas Internationalis, traduzione in italiano a cura di Caritas diocesana di Roma - Servizio Educazione Pace e Mondialità (S.E.P.M.).

Ultime novita'

    Le strutture dell'ONU per la prevenzione dei conflitti


    ONU New York (www.un.org) Quali sono le strutture dell'ONU che si occupano della prevenzione dei conflitti?

    All’interno del Dipartimento degli Affari Politici (DPA), la responsabilità sostanziale per la prevenzione dei conflitti è assegnata alle divisioni regionali, assistite dall’Unità Programmatica di Polizia.

    Al fine di migliorare l’efficienza delle azioni preventive delle Nazioni Unite, i differenti dipartimenti ed agenzie lavorano insieme, servendosi di numerosi strumenti per la cooperazione nella prevenzione dei conflitti.

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    <b>Il Framework Team</b>
    Il Framework Team è stato creato nel 1995 per coordinare i settori umanitari, politici e di peacekeeping del Segretariato in connessione con le missioni di peacekeeeping. Il Team si è occupato e tuttora si occupa di sollecitare e coordinare l’azione preventiva tra 23 agenzie, dipartimenti, uffici e programmi delle Nazioni Unite. Il suo compito principale è quello di organizzare i vari strumenti, a disposizione dell'ONU, per escogitare strategie aventi come obiettivo il consolidamento della pace e il rafforzamento delle risorse dei singoli governi e della società civile in materia. Il Framework Team agisce secondo tre principali criteri nell’individuazione delle situazioni a rischio e nelle quali è richiesto il suo intervento: una situazione che necessiti di tempestiva prevenzione del conflitto piuttosto che un ricorso tardivo, l’assenza di altre iniziative di prevenzione del conflitto, e la presenza di uno Stato che è parte del Team in questione.
    La Struttura Interdipartimentale delle Nazioni Unite per il Coordinamento nell’Allarme Precoce e nell’Azione Preventiva (chiamata UN Interdepartmental Framework on Early Warning and Preventive Action) promuove e coordina l’iniziale azione preventiva tra le differenti agenzie, i dipartimenti, gli uffici e programmi delle Nazioni Unite. Questo ufficio si occupa di situazioni dove vi sono evidenti rischi ed è necessario un supporto multi-settoriale.

    Altro organo con funzioni preventive è la Co-direzione UNDP/DPA del Programma per la Costruzione delle Capacità Nazionali per la Prevenzione del Conflitto (Joint UNDP/DPA Programme on Building Capacity for Conflict Prevention) che ha iniziato a lavorare nel novembre 2003. Il suo obiettivo è quello di assistere i gruppi di lavoro degli Stati Membri e gli attori nazionali nella selezione di quei paesi impegnati nella costruzione di capacità per la risoluzione pacifica di controversie (potenzialmente) violente, e per assicurare ulteriormente che la prevenzione del conflitto sia integrata nei meccanismi di programmazione delle Nazioni Unite sul campo.

    In particolare, il Gruppo di Prevenzione del Dipartimento Affari Politici (DPA Prevention Team) fornisce un forum intradipartimentale per lo sviluppo delle opzioni di azioni preventive. I funzionari più vecchi (per anzianità di servizio) si incontrano regolarmente per discutere riguardo alle situazioni che hanno un potenziale a sviluppare un insieme di emergenza e conflitto e laddove vi potrebbe essere un caso che richiede l’impegno di operatori ONU in funzione preventiva e di peacekeeping.

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    <b>L'ECPC</b>
    A seguito della riforma (gennaio 1997) del programma di lavoro del Segretariato, l’ufficio dell’Executive Committe on Peace and Security (ECPC) rientra attualmente nel settore della pace e della sicurezza (gli altri sono: affari umanitari, cooperazione e sviluppo, affari economici e sociali, diritti umani). L’ECPC si riunisce solitamente due volte al mese, tranne i casi eccezionali, allorquando gli incontri sono più frequenti. Obiettivo del Comitato è quello di identificare e di utilizzare, mettendo insieme risorse e servizi, tutti i mezzi necessari in modo tale da massimizzare l’impatto del programma minimizzando i costi e, più in generale, facilitare la pianificazione delle strategie comuni e le decisioni da prendere. L’ECPC si trova sotto la direzione del Segretario Generale degli Affari Politici. Attualmente è composta da 22 membri (che siedono in rappresentanza di diversi dipartimenti e uffici). In più vi sono due osservatori e una serie di organi sussidiari costituiti ad hoc.
    Per conto del Comitato Esecutivo sulla Pace e Sicurezza (Executive Committe on Peace and Security), il Dipartimento promuove le discussioni a livello interdipartimentale e tra agenzie, e le decisioni sulle possibilità da prendere riguardo le azioni preventive o di altro tipo.

    Lo UN Staff College e il DPA guidano un programma di formazione sull’allarme precoce e misure preventive, il cui fondamentale obiettivo è costruire la capacità istituzionale con il miglioramento della consapevolezza e delle abilità professionali e analitiche dello staff delle Nazioni Unite e dei partners nelle aree interessate.

    Molte agenzie e dipartimenti hanno incorporato la dimensione della prevenzione nei propri programmi.

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    <b>L’High-Level Panel</b>
    Questa sezione è composta da 16 funzionari eminenti, alla cui giuda vi è il thailandese Anand Panyarachun. Il Panel è assistito da un Gruppo di Ricerca e da differenti studiosi di tutto il mondo. Si riunisce ogni due mesi e organizza frequenti seminari e workshop.
    Nel novembre 2003, il Segretario Generale ha istituito l’High-Level Panel on Threats, Challenges and Change. Il compito di questa sezione consiste nell’esaminare le più importanti minacce e sfide che il mondo affronta nell’ampio campo della pace e della sicurezza, incluse le questioni economiche e sociali, per quanto esse possano essere in relazione alla pace e alla sicurezza internazionali, e fare raccomandazioni riguardo ai requisiti di una risposta collettiva.

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    A cura di Caritas Italiana (tel. +39 06 66177001 - fax +39 06 66177602 - e-mail comunicazione@caritasitaliana.it) e Pax Christi (tel. +39 055 2020375 - fax +39 055 2020608 - e-mail info@paxchristi.it)